LA DANZA DELL’OSPITALITÀ

Atto terzo: La memoria in buone mani

E già, anche se non ci sono geishe giapponesi
o le sirene di Ulisse come nella canzone di Battiato,
al Ladinia è bellissimo perdersi nell’incantesimo dell’autunno,
quando i larici mutano colore e l’aria fresca dona una gioia voluttuosa,
da respirare a pieni polmoni e godere con tutto il corpo.
E poi le persone, che si muovono negli ambienti rivestiti
di legno con sobrietà, e quell’atmosfera alpina mai mutata nel tempo.
Sì, al Ladinia la memoria è in buone mani.

Collaboratori, senza di loro non si va da nessuna parte

STIAMO CERCANDO TE